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Il consuntivo 2011 dell'Italian Wine & Food Institute

SI CONSOLIDA IL SUCCESSO DEL VINO ITALIANO IN USA

New York, 8 marzo -- Continua il successo del vino italiano negli Stati Uniti che - secondo quanto appena reso noto dal presidente dell'Italian Wine & Food Institute, Lucio Caputo – nel corso del 2011 ha ulteriormente consolidato le proprie posizioni facendo registrare un incremento del 13% in quantità e del 16% in valore. Le esportazioni italiane sono passate infatti dai 2.221.740 ettolitri, per un valore di $1.076.433.000, del 2010 ai 2.508.790 ettolitri, per un valore di $1.248.491.000, del 2011.

L'Italia, secondo Caputo, è inoltre riuscita ad ulteriormente distanziare i principali paesi concorrenti fra i quali l'Australia - secondo paese esportatore verso gli USA - che ha fatto registrare una considerevole riduzione del 13,6% in quantità e del 9,4% in valore ampliando la forbice che ormai divide I due paesi.

La quota di mercato dei vini importati dall'Italia è risultata del 28,4% in quantità e del 34,3% in valore (rispettivamente 26,8% e 32,8% nel 2010) contro quella dell'Australia rispettivamente del 19,6 % in quantità e del 13% in valore.

Complessivamente le importazioni statunitensi, nel 2011, sono ammontate a 8.842.300 ettolitri per un valore di $3.635.878.000 contro gli 8.277.150 ettolitri per un valore di $3.280.708.000 del 2010, con un incremento rispettivamente del 6,8% e dell'10,8%.

Le importazioni dall'Australia sono risultate nel 2011 pari a 1.733.620 ettolitri, per un valore di $472.664.000 contro i 2.006.310 ettolitri, per un valore di $521.769.000, del 2010. Quelle dall'Argentina - che ha superato il Cile e la Francia diventando il terzo fornitore degli USA - sono ammontate a 1.207.290 ettolitri, per un valore di $ 280.831.000, contro i 811.760 ettolitri, per un valore di $ 230.888.000, del 2010 con un aumento del 48,7% in quantità e del 21,6% in valore.

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Sempre nel 2011 - secondo la nota dell'Italian Wine & Food Institute basata sui dati dell'US Department of Commerce - le importazioni dal Cile sono ammontate a 1.143.590 ettolitri, per un valore di $267.082.000, contro il 1.182.150 ettolitri, per un valore di $248.162.000, con una diminuzione del 3,3% in quantità e un aumento dell'8% in valore.

Le importazioni dalla Francia – quinto paese fornitore del mercato statunitense - sempre nello stesso periodo, sono ammontate a 753.490 ettolitri, per un valore di $687.602.000, contro i 712.540 ettolitri, per un valore di $559.287.000, con un aumento del 5,7% in quantità e del 23% in valore a conferma del costante incremento dei prezzi dei vini francesi.

Nello stesso periodo le importazioni dalla Spagna - sesto paese fornitore del mercato USA - sono ammontate a 531.850 ettolitri, per un valore di $190.917.000, contro i 350.320 ettolitri, per un valore di $167.367.000, del 2010, con un aumento del 51,8% in quantità e del 14% in valore.

Va notato, sempre secondo la nota dell'Italian Wine & Food Institute, che l'Italia ormai esporta più del triplo della Francia in quantità, circa il triplo dell'Australia e ben sei volte di più della Spagna in valore. Inoltre l'Italia è il paese, fra I primi quattro fornitori del mercato USA, (Italia, Australia, Argentina e Cile) che esporta il più basso quantitativo di vini sfusi pari a meno della metà del quantitativo esportato da ciascuno dei detti paesi. Inoltre i primi cinque paesi esportatori verso gli USA detengono complessivamente una quota del mercato dei vini importati pari all'83,1% in quantità ed all'81,3% in valore monopolizzando il mercato.

Positivo per l'Italia anche l'andamento del mercato degli spumanti nel quale l'Italia detiene il primato delle esportazioni con 288.510 ettolitri, per un valore di 176.746.000, con un incremento del 36,4% sia in quantità che in valore.

L'eccellente andamento delle esportazioni vinicole italiane è stato, secondo Caputo, uno degli elementi del grande successo della 27ma edizione del GALA ITALIA, recentemente tenutasi a New York ed a Los Angeles, che ha messo in grande risalto il momento magico di cui attualmente godono I vini italiani sul mercato USA http:// www.italianwineandfoodinstitute.com/ita_index.html.

I dati completi sull'andamento del mercato con le rispettive tabelle ed i grafici sono pubblicati nel numero di marzo del NOTIZIARIO dell'Italian Wine & Food Institute http://www.italianwineandfoodinstitute.com/ita_notiziario.html.



Il conferimento a Cortina in occasione di VINO VIP

A Lucio Caputo il premio "Khail"


(da S. a D.) Ezio Rivella, Lucio Caputo, Antonella Khail (figliola del Dr. Khail) ed Alessandro Torcoli.


New York, 9 settembre -- Lucio Caputo, presidente dell'Italian Wine & Food Institute, ha ricevuto il PREMIO KHAIL, quale personalità che abbia maggiormente promosso e valorizzato il vino italiano nel mondo.

Il premio, una scultura dell'artista Arnaldo Riva, è stato istituito a ricordo del noto giornalista recentemente scomparso

La cerimonia di consegna è avvenuta durante la serata di gala di VINO VIP, la prestigiosa manifestazione che si tiene ogni due anni a Cortina, con la presenza principali produttori vinicoli italiani, esponenti del settore ed autorità locali.

Caputo, nell'esprimere la gratitudine per il prestigioso riconoscimento, ha ricordato l'amico Pino Khail, alla cui memoria ha voluto dedicare il premio.



(L.. to R.) Ezio Rivella e Lucio Caputo.


Caputo a inoltre ringraziato Alessandro Torcoli, direttore della nota e prestigiosa rivista Civiltà del Bere nonché ideatore del premio, ed Ezio Rivella, presidente del consorzio del Brunello di Montalcino, che ha proceduto alla consegna del premio.

Nel corso della serata, tenutasi nel grande salone delle feste dell'Hotel Miramonti Majestic, è stata servita una cena di elevata gastronomia accompagnata dai grandi vini dei trenta più importanti produttori vinicoli italiani presenti all'evento.

In occasione di VINO VIP sono stati anche premiati il Ristorante Da Vittorio per l'insostituibile sodalizio fra il grande vino e l'arte culinaria e lo Alessandro Cogliati, chef emergente del Duescale di Luino (Varese).

La nota dell'Italian Wine & Food Institute

Il Vino Italiano domina il mercato USA

New York, 25 agosto -- Continua il momento magico del vino italiano negli Stati Uniti che - secondo quanto appena reso noto dal presidente dell'Italian Wine & Food Institute, Lucio Caputo – ha fatto registrare nei primi cinque mesi dell'anno un incremento di oltre il 23% in quantità e del 22,6% in valore.

L'Italia è passata infatti dagli 871.910 ettolitri, per un valore di $ 422.738.000, dei primi cinque mesi del 2010 al 1.072.970 ettolitri, per un valore di $518.631.000, dei primi cinque mesi dell'anno in corso.

L'Italia ha quindi, secondo Caputo, ulteriormente consolidato le sue posizioni distanziando sempre più i principali paesi concorrenti fra i quali l'Australia, secondo paese esportatore verso gli USA, che ha fatto invece registrare una considerevole riduzione del 21,5% in quantità e del 17,3% in valore ampliando la forbice che ormai divide I due paesi.

La quota di mercato dei vini importati dell'Italia e' salita al 31,3% in quantità ed al 35,3% in valore mentre quella dell'Australia e' scesa al 20% in quantità ed al 12,8% in valore.

Complessivamente le importazioni statunitensi, nei primi cinque dell'anno, sono ammontate a 3.420.030 ettolitri per un valore di $1.468.668.000 contro 3.324.820 ettolitri per un valore di $1.319.899.000 del corrispondente periodo dell'anno precedente, con un incremento rispettivamente del 2,9% e dell'11,2%.

Le importazioni dall'Australia sono risultate pari a 684.690 ettolitri, per un valore di $189.342.000 contro gli 872.130 ettolitri, per un valore di $229.112.000, del corrispondente periodo dell'anno scorso. Quelle dall'Argentina sono ammontate a 382.060 ettolitri, per un valore di $ 111.784.000, contro i 318.980 ettolitri, per un valore di $ 93.746.000, del corrispondente periodo dello scorso anno con un aumento del 19,8% in quantità e del 15,5% in valore.

Sempre nei primi cinque mesi dell'anno, secondo la nota dell'Italian Wine & Food Institute, le importazioni dal Cile sono ammontate a 356.020 ettolitri, per un valore di $98.235.000, contro i 456.350 ettolitri, per un valore di $ 91.292.000, con un diminuzione del 22% in quantità e un aumento del 7,6% in valore.

Le importazioni dalla Francia, sempre nello stesso periodo, sono ammontate a 308.500 ettolitri, per un valore di $268.336.000, contro I 296.300 ettolitri, per un valore di $230.170.000, con un aumento del 4.1% in quantità e del 16,5% in valore a conferma del costante incremento dei prezzi dei vini francesi.

Nello stesso periodo le importazioni dalla Spagna, sesto paese fornitore del mercato USA, sono ammontate a 238.660 ettolitri, per un valore di $87.389.000, contro i 139.600 ettolitri, per un valore di $69.932.000, del corrispondente periodo dell'anno passato, con un aumento del 71% in quantità e del 24,9% in valore.

Analogamente positiva la situazione nel settore degli spumanti nel quale l'Italia detiene il primato delle esportazioni con 90.090 ettolitri, per un valore di 53.456.000, con un incremento del 44,8% in quantità e del 45,5% in valore e con una quota del mercato di importazione del 42,2%.

Scarica qui il comunicato stampa

La nota dell'Italian Wine & Food Institute sul mercato USA

CONTINUA IL MOMENTO MAGICO DELL'ESPORT VINICOLO ITALIANO

New York, 1 giugno -- Il vino italiano continua a godere del suo momento magico nelle esportazioni verso gli Stati Uniti facendo registrare - secondo quanto appena reso noto dall'Italian Wine & Food Institute - dati di notevole rilievo.

Con un più 28,7% in quantità ed un più 27,1% in valore l'Italia prosegue e consolida, nel primo trimestre dell'anno, le sue posizioni sul grande mercato americano e ulteriormente distanzia i più importanti paesi concorrenti fra i quali l'Australia, secondo paese esportatore verso gli USA, che registra un meno 10,2% in quantità e un meno 8,7% in valore ulteriormente ampliando la forbice che ormai divide I due paesi.

Complessivamente l'Italia è passata dai 474.230 ettolitri, per un valore di $ 233.988.000, del primo trimestre del 2010 ai 610.570 ettolitri, per un valore di $297.455.000, del primo trimestre dell'anno in corso.

I dati dei primi tre mesi dell'anno, sottolinea la nota dell'Italian Wine & Food Institute, confermano e migliorano quelli, per altro sorprendenti, del primo bimestre del 2011.

Un contributo a tale successo è stato dato dal notevole incremento delle esportazioni dei vini sfusi – principalmente Pinot Grigio verso la California – passate dai 11.270 ettolitri del primo trimestre del 2010, per un valore di $2.264.000, ai 51.650 ettolitri, per un valore di $8.263.000, del primo trimestre dell'anno in corso con un aumento del 358,4% in quantità e del 265,1% in valore.

La quota di mercato dei vini importati dall'Italia e' passata, dal 31,4% in quantità e dal 25,1% in valore, del primo trimestre del 2010, al 29,3% ed al 35.5% del primo trimestre dell'anno in corso mentre quella dell'Australia e' passata dal 27.8% in quantità e dal 17,8% in valore al 22.7% ed al 14,4%.

Complessivamente le importazioni statunitensi, nel primo trimestre dell'anno, sono ammontate a 2.083.030 ettolitri per un valore di $837.741.000 contro 1.895.500 ettolitri per un valore di $743.669.000 del corrispondente trimestre dell'anno precedente, con un incremento rispettivamente del 9,9% e del 12,6%.

Le importazioni dall'Australia sono risultate pari a 473.970 ettolitri, per un valore di $121.166.000 contro 527.910 ettolitri, per un valore di $132.712.000, del corrispondente periodo dell'anno scorso. Quelle dall'Argentina sono ammontate a 258.430 ettolitri, per un valore di $ 67.977.000, contro i 194.900 ettolitri, per un valore di $ 53.161.000, del corrispondente periodo dello scorso anno con un aumento del 32.6% in quantità e del 27,9% in valore.

Sempre nel primo trimestre dell'anno, secondo la nota dell'Italian Wine & Food Institute, le importazioni dal Cile sono passate da 263.640 ettolitri, per un valore di $51.686.000, a 245.590 ettolitri, per un valore di $ 61.937.000, con un diminuzione del 6,8% in quantità e un aumento del 19,8% in valore.

Le importazioni dalla Francia sono ammontate a 150.920 ettolitri, per un valore di $131.173.000, contro I 150.700 ettolitri, per un valore di $126.115.000, con un aumento del 0.1% in quantità e del 4,1% in valore.

Sempre nel primo trimestre dell'anno le importazioni dalla Spagna, sesto paese fornitore del mercato USA, sono ammontate a 131.880 ettolitri, per un valore di $49.443.000, contro i 76.220 ettolitri, per un valore di $38.742.000, del corrispondente periodo dell'anno passato, con un aumento del 73% in quantità e del 27,6% in valore.

Scarica qui il comunicato stampa e la tabella.

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